Descrizione
Il Comune di Fauglia invita la cittadinanza alla cerimonia ufficiale di intitolazione della piazza al poeta faugliese Primo Cherubino Bertini. L'appuntamento è fissato per venerdì 30 ottobre 2026, alle ore 12:00.
Durante l'iniziativa verrà scoperto il cartello ufficiale che intitola la piazza all'autore.
Programma e Interventi
Alla cerimonia prenderanno parte le autorità cittadine e scolastiche:
- Il Sindaco Carlo Carli
- La Vice Sindaca Emanuela Rombi
- La Dirigente scolastica Raffaella Ioannone
- Le classi IV e V della Scuola Primaria e tutte le classi della Scuola Secondaria
Saranno inoltre presenti Fabio Bertini, nipote del poeta, e Lorenzo Gremigni, che arricchirà la mattinata con la lettura di alcune poesie dell'autore.
Chi era Cherubino Bertini: un ritratto tra poesia, terra e fabbrica
Nato a Fauglia il 28 ottobre 1881 da una famiglia mezzadrile, Primo Cherubino Bertini seppe coltivare una straordinaria passione per la poesia pur dovendo rinunciare da ragazzo a una regolare istruzione a causa delle fatiche dei campi. Autodidatta caparbio, frequentò le scuole serali per superare l'analfabetismo e si affermò rapidamente come poeta improvvisatore e protagonista di "tenzoni" poetiche.
Nel corso della sua vita, segnata dal passaggio dalla civiltà contadina al lavoro operaio nei Cantieri Navali di Livorno (dopo le esperienze come militare e a Volterra) e dall'impegno nel socialismo umanitario e riformista, Bertini non ha mai reciso il legame profondo con Fauglia. I ricordi d'infanzia e il paese natio sono rimasti centrali nella sua produzione letteraria, culminata nei celebri sonetti scritti tra il 1911 e il 1913 intitolati "A sedé' sulle panchine sotto a' pratani di Fauglia". Come sottolineato dal professor Luciano Agostiniani, queste opere uniscono alla vena ispirata a Renato Fucini un'assoluta e originale freschezza rispetto ai canoni tradizionali del vernacolo pisano.
Uomo di grande dignità, antifascista schedato nel Casellario politico centrale durante il regime, ha coniugato per tutta la vita la militanza sindacale e civile con una produzione poetica intensa e radicata nella memoria del suo territorio.